E’ una occasione da non fallire per nessun motivo quella che si presenta al PalaCarrara per una Pallacanestro Trieste rinfrancata dalla spettacolare quanto meritata vittoria sulla Virtus Bologna. Quella di non distrarsi e di dover per forza conquistare due punti che in troppi danno già assegnati costituisce forse la più importante insidia che gli uomini di Jamion Christian dovranno affrontare nella trasferta Toscana. Nel rush finale da sette partite che porterà alla definizione della griglia per la post season, infatti, nessuna contendente può permettersi di lasciare per strada punti in sfide lontane dagli scontri diretti, sebbene un campionato che si sta rivelando il più equilibrato negli ultimi dieci anni ha insegnato che nessun pronostico possa definirsi sicuro. In più, in questa parte finale, praticamente tutte le squadre lotteranno buttando sul parquet fino all’ultima goccia di sudore per raggiungere obiettivi che con il passare delle settimane si fanno sempre più definiti ed incombenti: le prime cinque alla rincorsa del primo posto, o perlomeno di una posizione fra le prime quattro che garantisca il vantaggio del fattore campo nei quarti di finale playoff (con Milano e Bologna quasi certamente entrambe libere dalla distrazione europea), le quattro squadre del blocco centrale della classifica a combattere per la conquista dei rimanenti tre posti nella post season, tutte le altre, chi più chi meno, coinvolte nella lotta per la sopravvivenza, in sfide da vincere o morire nella palude della serie inferiore.
Trieste, a partire dalla sfida con Pistoia e fino alla fine del campionato dovrà affrontare in casa una squadra appartenente al primo gruppo (Trento), in trasferta una diretta concorrente nel secondo gruppo (Venezia), per il resto (tranne, forse, Sassari) squadre con l’acqua letteralmente alla gola (Napoli, Cremona, Varese). Saranno, inoltre, numerosissimi gli scontri diretti che inevitabilmente premieranno qualcuno penalizzando altri, ed a maggior ragione, dunque, i biancorossi dovranno rimanere concentrati soprattutto su sé stessi, cercando magari di tornare in salute con l’intero roster a disposizione.
Tutto ciò per dimostrare che a Pistoia Ruzzier e soci, per vincerla, dovranno pensare soprattutto a non sottovalutare l’avversaria continuando a macinare il loro basket veloce e spettacolare, senza snaturarlo e senza cercare di intuire quali potranno essere i trabocchetti eventualmente pensati dal coach sloveno della formazione toscana per cercare di arginarlo con le macerie (diverse di settimana in settimana) di quello che fu il roster pensato dall’ex presidente Ron Rowan in estate. Gli sconquassi societari nell’ultimo mese, che hanno portato alle dimissioni di Rowan, dell’intero cda e, da ultimo, anche del direttore generale Saracca, ed i pesanti problemi finanziari che hanno portato il club vicino al baratro del fallimento con il rischio di non riuscire a finire nemmeno la stagione, hanno ovviamente avuto conseguenze anche dal punto di vista sportivo con le partenze di Silins, Christon e dello stesso figlio di papà Maverick Rowan, e la necessità di tesserare in fretta e furia Marco Ceron ed un ragazzino con contratto da professionista per avere un roster con almeno i cinque italiani obbligatori da regolamento. Sarà, dunque, una partita tecnicamente stravolta rispetto a quella disputata al PalaTrieste a metà gennaio, che Trieste affrontò a pieno roster (occasione peraltro rarissima e che molto probabilmente non si ripeterà al PalaCarrara) con un gioco che Okorn ha necessariamente dovuto rivoluzionare -e spesso raffazzonare- reintegrando in squadra il lungo ex Golden State Eric Paschall, che definire lontano da una forma accettabile è decisamente riduttivo. Dopo alcune partite giocate con tre o quattro americani in squadra, Pistoia è riuscita a tesserare in settimana il play Kadeem Allen, ex Forlì, che si infortunò nella primavera dell’anno scorso proprio alla vigilia dei playoff: evidentemente la sfida con Trieste, che non riuscì ad affrontare allora, è nel suo destino, dal momento che proprio la squadra giuliana è la sua prima avversaria al rientro dal lungo e grave infortunio. Non un crack, certo, ma comunque un buon segnale sull’intenzione di Pistoia di arrivare perlomeno viva al termine della stagione, per poi ricominciare, eventualmente, almeno dalla A2 scongiurando però il pericolo di sparire dalle cartine del basket professionistico. Per Allen è arrivato il nulla osta e dunque sarà presente, anche se naturalmente dopo due soli allenamenti con i compagni l’intesa e lo stato di forma siano tutti da verificare. I toscani, dopo il “rimbalzo tecnico” immediatamente successivo alla diaspora culminato con la clamorosa vittoria a Napoli, sono tornati a dimostrare il loro menomato spessore tecnico venendo nettamente superati da Brescia, Trento e Tortona. Nel -26 rimediato domenica scorsa in Piemonte, a salvarsi è stato il solo ex Trieste Derek Cook Jr, per il resto è mancata totalmente intensità e convinzione, con la squadra ad arrendersi praticamente alla prima spallata degli avversari: spento ed impacciato Paschall, evanescenti ed imprecisi Forrest e Kemp (autore di 22 punti all’andata), che arrotondano il loro bottino di punti solo durante il lungo garbage time, rotazioni credibili del reparto italiani ridotto al solo Saccaggi, la partita è finita nel momento in cui tutti hanno capito che Tortona non avrebbe avuto alcuna intenzione di alzare il piede dall’acceleratore rendendo pressoché impossibile una eventuale rimonta. E’ proprio di questo che Trieste dovrà approfittare: sarà fondamentale partire forte, mettere Pistoia in un angolo magari accumulando un margine di sicurezza ed “uccidere” la partita senza sbavature difensive che consentano ai toscani di riprendere morale approfittando anche dell’enorme energia trasmessa sempre, anche nei momenti più bui, dal commovente pubblico pistoiese. Nulla si sa, ovviamente, dello stato di salute della squadra triestina: di Reyes si sono perse le tracce, mentre Cobey Ross sta intensificando i carichi di lavoro e probabilmente tornerà ad allenarsi con la squadra la prossima settimana. Sebbene fosse stato inserito a referto già contro la Virtus (senza alcuna possibilità di impiego), non pare ci sia la necessità di affrettare i tempi per il suo rientro nemmeno contro Pistoia, specie con Michele Ruzzier in stato di grazia, ed oltretutto, dopo il rientro di Valentine a pieno regime, affiancato da almeno un compagno in grado di dargli man forte nel ruolo di playmaker.
La giornata, per il resto, è piuttosto interessante, con diverse sfide fondamentali per la testa e la coda della classifica: Trento e Brescia si contenderanno il titolo di anti-Trapani, una Virtus ferita ma risollevata dal ritorno alla vittoria in Eurolega ospita Reggio Emilia in un derby che interessa da vicinissimo anche Trieste, così come la sfida di Casale fra Tortona e Venezia. In coda, tiene banco il match salvezza fra le penultime OpenJob Metis e Givova Scafati, che in settimana ha improvvisamente rescisso il contratto con il top scorer della LBA Rob Gray.