tsportinthecity

Cividale ed il sogno sfumato

Tempo di lettura: 4 minuti

Acqua S.Bernardo Cantù – UEB Gesteco Cividale 74-57 (15-16; 36-27; 55-42)
Acqua S.Bernardo Cantù: MgGee 27, Riismaa, Basile 5, Valentini, Piccoli 2, Baldi Rossi 12, Hogue 9, Moraschini 19, Possamai, Okeke ne. Allenatore: Nicola Brienza. Assistenti: Michele Carrea, Mattia Costacurta.
UEB Gesteco Cividale: Lamb 13, Redivo 13, Miani 10, Anumba 1, Mastellari ne, Rota 2, Pittioni ne, Marangon 4, Berti, Ferrari 6, Dell’Agnello 8, Piccionne. Allenatore: Stefano Pillastrini. Assistenti: Giovanni Battista Gerometta, Alessandro Zamparini.
Arbitri: Miniati Gian Lorenzo di Firenze, Cassina Francesco di Desio (MB), Foti Daniele Alfio di Bareggio (MI).
Fuori per cinque falli: Marangon (UEB) e Miani (UEB).

Rientrati sul parquet con i medesimi quintetti dell’avvio, McGee firma la tripla della prima doppia cifra di vantaggio (39-27). Se il secondo quarto ha avuto un nome e un cognome, Riccardo Moraschini, il terzo quarto è nel segno di Tyrus McGee, anche se dall’altra parte Dell’Agnello cerca di mantenere la Gesteco aggrappata alla partita. Lo statunitense dell’Acqua S.Bernardo mette a bersaglio un canestro difficilissimo dall’arco con un equilibrio più che precario e trova il nuovo massimo vantaggio (+13). Redivo riesce a limitare i danni, ma McGee continua il suo spettacolo offensivo anche dopo il time-out di coach Brienza (3’38 alla sirena). Dell’Agnello riporta i friulani addirittura sul -6, appellandosi ai propri tifosi, tuttavia Moraschini decide di tornare a fatturare in termini di punti e assieme alla guardia americana chiude il terzo quarto sul 55-42, annullando la tripla di Lamb.
Gli ultimi 10 minuti sono completamente sotto il controllo di Cantù che va anche sul +17 (61-44) e dopo la sospensione voluta da coach Pillastrini con 6’17 da giocare arriva il quinto fallo di Marangon. Con cinque minuti sul cronometro Redivo riesce finalmente a segnare dalla distanza, ma è l’ultimo sussulto dei gialloblù. Dalle storie tese tra Dell’Agnello e Moraschini ne esce un doppio tecnico. La partita diventa molto fisica, con tanti falli soprattutto di Cividale (esce anche Miani per cinque falli) e il divario che rimane costantemente tra le 17 e le 13 lunghezze. Rimane solo da definire il punteggio definitivo: al PalaDozza finisce 74-57.

Credit by Ufficio Stampa Gesteco Cividale
Photocredit by Ciamillo-Castoria